Via Suffragio, 2 - 67036 Rivisondoli (Aq) - Tel 0864 69123 - email: g.gasbarro@libero.it
Se vi piacciono la montagna in estate e in inverno,le tradizioni e le cose genuine, ecco il posto che fa per voi,anzi per noi. A due passi dalla piazza di Rivisondoli, in un angolo in basso, appena di fronte ad una delle belle chiese del paese si scorge l’ingresso di Giocondo, uno dei ristoranti più caratteristici dell'Alto Sangro.

Ricavato dalla ristrutturazione di un vecchio fondaco,questo ristorante è la soddisfazione di Giocondo Gasbarro che ha messo “in tavola” la sua passione per l’enogastronomia, aprendo qui nel 1981 e l’enoteca Enogiò a poca distanza circa dieci anni fa.L’uno e l’altro traboccano di bontà, trovando spazio la riscoperta di piatti tipici ed invitanti, e le migliori produzioni alimentari della regione.
Gli arredi sono semplici e caratteristici dei bei locali di montagna, con vecchie credenze, panche, sedie e tavoli in legno scuro, mentre le pareti ospitano ceramiche e stampe che ricordano i costumi tradizionali dei paesi vicini. Secondo una tacita usanza che si ripete sin dall’apertura gli affezionati arrivano in due orari distinti per il pranzo, “alla mezza”(le dodici e trenta) o poco prima delle quattordici e trenta: l’ambiente al contempo elegante e familiare, con un servizio molto curato.

Donna Elisabetta e Giovanna, le due donne di casa Gasbarro, sono tra i fornelli a preparare le specialità della casa: taccozze con zucchine e zafferano di Navelli, Polenta con salsiccia e broccoli, i mitici cazzarielli e fagioli, abbotta pezzente (sagne brodose con patate e fagioli), sono alcuni primi piatti che seguono una sfilata di antipasti sfiziosi come la ricottina salata, il pecorino, le salsiccie (tutte cose che da queste parti si realizzano artigianalmente in maniera eccezionale). I secondi rappresentano l’attività pastorale di questi luoghi, e Giocondo ha i suoi fidati fornitori dai quali acquista giornalmente: dunque, agnello da cuocere alla brace oppure con cacio e uova, pecora al cotturo, ancora la brace per le salsicce (provatene almeno una), le scamorze ed il pecorino(servito con il miele). Il tutto va accompagnato con del buon vino, potendo scegliere dall’enoteca le migliori etichette nazionali e quasi tutte quelle locali, ma in questa menzione va inserito il banco delle grappe, degli aceti, e dei peperoncini.
Non è ancora giunto il momento di andare, perché è d’obbligo assaggiare almeno una delle tentazioni golose, come la crostata ai fichi, alle ciliegie o ai frutti di bosco, la crema in pastafrolla , la torta alle noci o i sorbetti.
Vale davvero il viaggio.

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